Bergamo, il candelabro accetta solo carte di credito

Poco tempo fa papa Francesco aveva criticato il pagamento per funzioni e sacramenti. Nella Basilica di Caravaggio, il rettore don Gino Assensi ha avuto l’idea di ammodernare i pagamenti: non più monete, ma carte di credito.

Un ‘marchingegno elettronico’ che permette di accendere candele elettriche, prenotare messe e devolvere offerte con la carta di credito. L’idea deve essere sembrata buona a don Gino Assensi, rettore del santuario di Caravaggio, che in provincia di Bergamo attira ogni anno oltre due milioni di fedeli. Un’operazione per restare al passo con i tempi e per evitare furti: “Da qualche tempo nella navata minore della basilica è installato un ‘candelabro elettronico’ – spiega il sito del santuario – Un analogo marchingegno, collocato sotto i portici nei pressi della cancelleria, permette di effettuare le stesse operazioni, usando sempre e solamente la carta di credito. Si tratta di attrezzature destinate a chi, anziché pagare in contanti, preferisce avvalersi delle modalità attualmente permesse dall’elettronica”.

“Tra qualche tempo – si legge ancora – le stesse operazioni potranno essere effettuate collegandosi al sito del Santuario da qualsiasi postazione web. Ovviamente tutto ciò nulla toglie a chi preferisce gestire il proprio rapporto con il Santuario nelle modalità consuete”. Ma le polemiche non sono mancate, anche e soprattutto dopo che nei giorni scorsi papa Francesco ha avuto parole dure contro l’abitudine, propria di alcune parrocchie, di proporre ai fedeli un ‘prezzario’ dei sacramenti.
(Fonte: Repubblica)

Bergamo, il candelabro accetta solo carte di creditoultima modifica: 2014-11-29T22:32:59+01:00da moby20
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